Nella giornata di ieri Apple ha ufficializzato il nuovo iOS 8, che di botto, fa recuperare al sistema operativo mobile dell’azienda di Cupertino tantissima strada rispetto all’avversario più temuto: Android.
Le novità sono davvero tantissime e se avete seguito la diretta con noi lo avrete sicuramente notato. Apple, che solitamente non cambia più di tanto, stavolta ha lavorato duramente per rendere iOS 8 un sistema molto più completo e interattivo.
Ma andiamo a vedere uno per uno i cambiamenti di iOS 8, alcuni dei quali sicuramente ripresi da Android (questo non è un difetto, ben venga la concorrenza).
iCloud Drive
Finalmente iCloud diventa come Dropbox, Google Drive e One Drive, ovvero permette di sfruttare lo spazio a disposizione anche tramite Finder o Explorer (purtroppo è compatibile solo con OS X, iOS e Windows), diventando un vero e proprio File Manager. E’ stato aggiunto anche l’upload automatico delle foto e consente di sincronizzare qualsiasi file (compresi quelli delle app di iOS e OS X) sui propri dispositivi registrati. Tutte funzioni già presenti da tempo su Google Drive e Dropbox insomma.
Widget & Risposte rapide
Altra novità ripresa da Android (meglio tardi che mai) è la possibilità di inserire widget di terze parti (nel Notification Center ad esempio) e di interagire con le notifiche, rispondendo ad esempio ad un SMS o ad un commento su Facebook direttamente dalla notifica.
QuickType e tastiere di terze parti
Finalmente dopo tantissime versioni Apple si è aggiornata ed ora anche nella tastiera di iOS sono disponibile le predizioni delle parole, in grado anche di imparare il nostro modo di scrivere e di offrirci quindi suggerimenti sempre più precisi. Insomma, nulla che tastiere come quella stock di Android o Swype e SwiftKey non facciano già da tempo.
A proposito di Swiftkey, finalmente sarà possibile installare anche su iOS tastiere di terze parti. Sinceramente non vedo l’ora! SwiftKey preparati!
iMessage
Interessante aggiornamento per iMessage che ora aggiunge un sacco di funzioni già viste da parecchio tempo su…. WhatsApp. Di che funzioni parliamo? Beh è stata aggiunta la possibilità di silenziare una chat di gruppo, creare chat di gruppo con nome personalizzato e inviare file audio o video. Inoltre potremo anche condividere la posizione con i nostri amici (incredibile…) mentre è degna di nota (e non presente su Android) la possibilità di ascoltare un audio messaggio ricevuto avvicinando l’iPhone all’orecchio e rispondere con un messaggio vocale nella stessa maniera.
Siri
Forse sarebbe più giusto dire “Ehy Siri”. Vi ricorda niente sta frase? Ora anche Siri potrà essere attivata senza toccare nessun tasto, proprio come avviene con Google Now. L’assistente vocale di Apple ora integra anche Shazam nel proprio servizio, consentendoci di fargli ascoltare e riconoscere un determinato brano.
Ora passiamo invece alle novità che sono presenti solo in parte su Android (magari grazie ad app di terze parti) o che non sono proprio presenti, con la speranza che anche Google un giorno le integri.
Continuity: interazione iOS – OS X
Partiamo subito con AirDrop. Si avete ragione, era già presente su iOS, ma permetteva di scambiare file solo con i dispositivi iOS e non con quelli OS X. Finalmente ora è possibile scambiare file con dispositivi mobile e computer. Su Android esistono delle funzioni simili, ma niente che sia integrato nel sistema operativo: nemmeno Android e Chrome OS hanno una funzione di questo tipo.
Con Handoff adesso il nostro iOS sa cosa stiamo facendo sul Mac o viceversa e ci consente di iniziare qualcosa su un dispositivo e continuarlo immediatamente su un altro device. C’è qualcosa di simile su Chrome con Android, ma niente di così integrato e immediato.
Ad esempio se stiamo navigando con Safari sul nostro iPad potremo continuare da dove abbiamo finito direttamente dal nostro iPhone o dal nostro Mac.
E’ anche possibile fare e ricevere le chiamate dal proprio Mac passando dall’iPhone. Supponiamo di stare lavorando al Mac e di avere il telefono in un’altra stanza, con questa funzione potremo in ogni caso continuare a lavorare e rispondere senza doverci spostare.
Idem per gli SMS, ora con iMessage potremo leggere gli SMS che riceviamo e rispondere, tutto dal nostro Mac senza prendere in mano l’iPhone.
Un grande passo in avanti da Apple è stato fatto con la funzione Instant Hotspot, che ci permetterà di fare hotspot con il nostro iPhone al Mac senza alcuna configurazione. Metodo davvero immediato e semplice. Certo, il normale hotspot che si fa con i device Android non è complicato, eppure molti utenti incontrano varie difficoltà. Con Instant Hotspot queste difficoltà spariscono. Come funziona? Semplice, basterà attivare la funzione da Mac e se l’iPhone è nelle vicinanze si attiverà la connessione in tethering tra iOS e OS X. Come sapete esiste qualcosa l’hotspot su Android, ma nulla di simile che si avvicini a questo.
Per quanto riguarda le email tramite il client Mail sarà possibile iniziare a scrivere una mail su OS X e continuarla su iOS. Non solo, ora sarà infatti possibile mettere in pausa la scrittura, andare a rileggere qualche email e poi continuare a scrivere. Diciamo che si tratta di un salvataggio rapido di una email in bozza, ma risulta più comodo e immediato.
Family Sharing
Una delle migliorie più interessanti su iOS da parte di Apple è a mio parere la funzione Family Sharing. Da adesso sarà possibile associare fino a 6 Apple ID alla stessa “famiglia” purché siano tutti accomunati dalla stessa carta di credito. In questo modo gli account secondari che vorranno fare un acquisto dovranno prima ricevere l’autorizzazione da parte dell’account principale. Un ottimo metodo che permette di risolvere il problema degli acqusti indesiderati sul telefoni dei figli etc.
Inoltre una volta effettuati, gli acquisti saranno in comune con i membri della stessa famiglia, per cui non sarà necessario acquistare più volte la stessa app, lo stesso gioco, lo stesso film o la stessa canzone.
Con questa funzione sarà anche molto più semplice e immediato condividere album di foto che ci riguardano. Infatti verranno automaticamente aggiornate su tutti i device della famiglia (non tutte le foto, ma solo certe a nostra scelta).
Non è ancora sufficiente? Bene, ora potremo sapere sempre tramite la posizione anche dove si trovano gli altri membri della famiglia o dove hanno dimenticato il proprio device.
Spotlight
Si, avete ragione, anche Spotlight era già integrato bene nel sistema. Ma con il nuovo iOS sono state introdotte nuove features come i risultati di Wikipedia, la navigazione stradale o la ricerca di film al cinema, che lo rendono più moderno e utile. Senza dimenticare le nuove funzioni in grado di ricercare documenti, musica e tanto altro all’interno dello smartphone.
Health
Se n’è parlato tanto e alla fine è arrivata: Health è l’app di Apple dedicata alla salute. Diciamo che su Android stock non c’è nulla a riguardo, ma vari produttori (come Samsung) hanno introdotto queste funzioni anche nel proprio device. Grande punto di forza è quello di essere una suite aperta alle app di terze aprti, per cui potremo collegare dispositivi diversi e utilizzarli tutti con un’unica app. Ci sono già varie aziende che hanno intenzione di collaborare con Apple a riguardo e personalmente credo farà sicuramente il botto. Inoltre presumo che sarà collegata in futuro ad un braccialetto made in Cupertino.
Non dimentichiamo anche HealthKit, un kit di sviluppo per coloro che vogliono integrare la Health nella propria app. Degno di nota anche il fatto che sarà possibile aggiornare i propri dati di saluti nel database del proprio medico e della propria ASL (chissà come funzionerà in Italia…).
Altre funzioni interessanti
Altri piccoli miglioramenti includono la possibilità di bloccare l’accesso alle app con una password ad esempio, cosa che su Android solitamente è possibile solo con i permessi di root e app di terze parti.
Anche l’App Store migliora con la possibilità di radunare le app in bundle e proporre sconti di gruppo, feature che mi auguro venga ripresa anche sul Play Store. Aggiunte anche le App in beta e i video nella descrizione di giochi e app, come già avveniva sull’OS mobile di Google.
Sono state introdotte oltre 4000 API per gli sviluppatori, che porteranno a prodotti sempre migliori per i dispositivi iOS. Senza dimenticare la sostituzione del layer delle OpenGL con Metal, in grado di offrire prestazioni meravigliose nei giochi (stile console) con molta meno fatica e consumo.
Degno di nota sicuramente l’annuncio di Swift, un nuovo linguaggio di programmazione in grado di velocizzare di tanto tempo la realizzazione di giochi e e applicazioni. A questo link è possibile scaricare la guida per imparare a programmare con Swift, in modo del tutto gratuito.
Conclusioni
Insomma, sicuramente un grande passo avanti da parte di Apple nei confronti di Android. Certo Android continua ad essere open source e quindi i due OS non saranno mai veramente simili, eppure iOS con un solo update ha accorciato tantissimo nei confronti degli avversari, ascoltando ciò che gli utenti volevano e capendo cosa è davvero utile in un sistema operativo mobile. E voi che ne pensate?